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03/09/2017 | 10:01

Dodici ore di ritardo per il volo diretto Bari-Cagliari di una nota compagnia aerea low-cost. la disavventura vissuta da un gruppo di viaggiatori diretti in Sardegna che ha vagato in aeroporto per tutto il giorno in attesa di comunicazioni ufficiali.


L'aeroporto di Bari


Dalla Puglia. Hanno contato i giorni che li separavano dalle tanto sognate ferie, ma la vacanza è iniziata con il piede sbagliato per un gruppo di salentini che aveva scelto la Sardegna per trascorrere qualche giorno di relax. Colpa, ancora una volta, dei trasporti croce e delizia di una terra a vocazione turistica, che è costretta a fare i conti quotidianamente con le pecche, i ritardi e gli innumerevoli disagi per i passeggeri che arrivano o che partono, qualunque mezzo usino. Anche quella di sabato 2 settembre è stata giornata drammatica per i voli. Già perché questa volta sotto accusa c’è l’Aeroporto di Bari o meglio una compagnia aerea che frequenta lo scalo del capoluogo pugliese che ha combinato un mezzo disastro, lasciando più di duecento persone bloccate per tutto il giorno senza sapere esattamente cosa fare o come comportarsi.
  
Ma per capire come si sono svolti i fatti tocca riavvolgere il nastro. Il gruppetto, con il suo carico di bagagli e voglia di divertimento, è partito di buon mattino da Lecce quando le lancette dell’orologio non avevano ancora segnato le 6.00. Qualche ora di viaggio per raggiungere l’Aeroporto di Bari, dove alle 10.00 era in programma il volo diretto per Cagliari. Del volo però non c’era nemmeno l’ombra. Non senza fatica, i malcapitati sono riusciti a sapere che l’aereo sarebbe partito alle 13.00. «Pazienza», si sono detti, qualche ora di ritardo è anche giustificabile se è vero che mezza Italia era sotto la morsa del maltempo. Supposizioni, perché allo sportello informativo della compagnia aerea le bocche sembravano cucite. Peccato che lo stesso copione si è ripetuto alle 13.00 a causa di un guasto riparabile, poi alle 19.30 e alle 21.00.
  
La comunicazione ‘ufficiale’ parlava di un problema tecnico, ma alle 22.00 erano ancora lì. 180 persone, tra cui donne, anziani e bambini, bloccate in aeroporto per tutto il giorno. Alla fine i poveretti sono riusciti ad arrivare in Sardegna a notte fonda. Superfluo raccontare il cattivo umore dei passeggeri. La rabbia ha raggiunto livelli tali che in un paio di casi pare sia stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Dodici ore di ritardo, in fondo, sono intollerabili per chiunque. 




Autore: A cura della Redazione

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