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19/09/2017 | 11:15

Nuova protesta degli agenti della Polizia Penitenziaria dell'OSAPP che tornano a far sentire la loro voce in occasione dell'apertura, a Lecce, del nuovo polo di osservazione psichiatrica nel carcere cittadino.


Pasquale Montesano


Dalla Puglia. Nuova protesta da parte dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria pugliese che nei giorni scorsi ha alzato la sua voce in occasione dell’apertura di una nuova sezione detentiva destinata all’osservazione di soggetti bisognosi di attenzioni particolari.
 
“La Puglia – dichiara il Segretario Generale Aggiunto OSAPP, Pasquale Montesano - risulta essere la regione più sovraffollata d’Italia per quanto attiene la popolazione detenuta, con un eccedenza del 38,6% equivalente a 1100 detenuti in più sui 2347 posti disponibili”.
  
“È assai significativo – insiste il Montesano – come vadano a braccetto negli istituti penitenziari della regione Puglia i dati della carenza di organico nel personale di Polizia Penitenziaria afferenti agli istituti di Taranto, Lecce ed anche Foggia con quelli del sovraffollamento della popolazione detenuta che, sinergicamente, agiscono in termini di maggiori aggressioni e rischi per il personale del corpo. Altrettanto significativa l’impotenza degli organi politici di governo e dell’Amministrazione centrale e periferica, interessati pressoché esclusivamente al benessere della popolazione detenuta, a porre in essere qualsiasi correttivo inteso a migliorare condizioni al limite di ogni umana sopportazione e che si verificano negli istituti pugliesi”.
 
L'apertura del Polo Psichiatrico a Lecce, struttura che per la sua funzionalità necessiterebbe di un impiego di almeno 40 unità di polizia penitenziaria in più e che, facile presumerlo, saranno  attinte dalla Casa Circondariale o dalle varie articolazioni della regione è, insomma, una ulteriore dimostrazione del disastro penitenziario .
 
“Una situazione ormai drammatica e apparentemente senza via d'uscita – conclude Pasquale Montesano-. L'OSAPP non desiste e continuerà a denunciare i gravi disagi cui sono sottoposti gli agenti ritenendo irrisorie le misure adottate dal DAP (il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) per le evidenti incapacità gestionali di chi è deputato ad assumere le decisioni. Per questo e molto altro ancora diciamo No all'apertura del Polo di Osservazione Psichiatrica a Lecce in assenza di concreti invii di personale Polizia Penitenziaria, e non escludiamo un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo”.




Autore: A cura della Redazione

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