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11/04/2017 | 16:32

Raffaele Sollecito fa causa ai giudici dopo l'assoluzione per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia in una notte di novembre. L'ingegnere pugliese ha chiesto tre milioni di euro per una serie di 'errori e travisamenti delle prove'.


Raffaele Sollecito


Dalla Puglia. Dieci anni dopo l’omicidio di Meredith Kercher, Mez come era soprannominata dagli amici, nessuno è in grado di dire cosa sia realmente sia accaduto quella notte di novembre nella villetta di via della Pergola a Perugia. Non c’è l’arma del delitto, non c’è un movente che spieghi il perché una giovane studentessa britannica sia stata uccisa con un taglio alla gola, non c’è una ricostruzione logica dei fatti. Di certo, secondo la giustizia, non sono stati Raffaele Sollecito e la sua fidanzata dell’epoca Amanda Knox: i due principali sospettati, insieme a Rudy Guede, condannato in via definitiva, sono stati definitivamente assolti dalla Cassazione, dopo cinque gradi di giudizio e otto lunghi anni con delle motivazioni decisamente pesanti: “colpevoli omissioni” nelle indagini, condotte con “deprecabile pressapochismo”.  
  
Fin da quando era stata letta la clamorosa sentenza la domanda che aveva tenuto banco sui media che con attenzione avevano seguito e sviscerato il delitto di Perugia era una sola: chi avrebbe restituito al giovane ingegnere pugliese il tempo trascorso in carcere? Ora, per quei quattro lunghi anni chiuso in una cella prima di essere riconosciuto innocente, Sollecito presenta il conto alla magistratura in base alla nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati: un prezzo quantificato in tre milioni di euro per una serie di “errori e travisamenti delle prove”.
   
Così, ad appena due mesi dal rigetto della richiesta di risarcimento da mezzo milione di euro per ingiusta detenzione, Sollecito porta in tribunale i giudici e cita in giudizio nove tra Pubblici Ministeri, procuratori generali, gip e giudici di corte d'Assise d'Appello. Non solo, il giudice Pietro Spera, al quale è stata affidata la causa, dovrà ora decidere se coinvolgere nella citazione anche i 12 giurati popolari della corte d'Assise di Perugia e della corte d'Assise d'Appello di Firenze.




Autore: A cura della Redazione

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