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12/07/2017 | 13:31

Per ricordare la gara di solidarietà all'indomani del disastro ferroviario in cui persero la vita 23 persone è stata istituita il 12 luglio la 'Giornata regionale della donazione del sangue'. Ad Andria le iniziative in programma sono state spostate a domani, dopo le proteste


Donazione di sangue


Dalla Puglia. Hanno suonato a lutto le campane delle chiese di Andria e Corato: 23 rintocchi, quante sono le vittime del disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio di un anno fa. Le lancette dell’orologio avevano segnato le 11.06 quando due treni si scontrarono su quel maledetto binario unico. Un abbraccio mortale. Quando i soccorritori raggiunsero il tratto, davanti ai loro occhi si mostrò “l’inferno”: le prime carrozze erano quasi irriconoscibili, ridotte ad un ammasso di lamiere accartocciate, interi vagoni sbriciolati nell’impatto, vetri infranti, pezzi volati per decine di metri nella campagna silenziosa e sangue dappertutto lo scenario raccontava di uno degli incidenti ferroviari più gravi della storia del Paese.
  
Quello scontro è ancora una ferita aperta nel cuore della Puglia, ma nonostante il dolore tutta la regione reagì, mostrando il suo volto migliore nel momento del bisogno: i centri trasfusionali furono presi d’assalto dai cittadini per donare il sangue e tamponare l’emergenza. Proprio per questo il Dipartimento della salute e il presidente, Michele Emiliano hanno voluto ‘ricordare’ la gara di solidarietà avviata dopo il disastro ferroviario istituendo la ‘Giornata regionale di donazione del sangue’ proprio il 12 luglio. Una decisione che ha sollevato qualche polemica da parte dei familiari delle vittime che si sono riuniti in una associazione, l’Astip: hanno chiesto a gran voce che questa giornata sia dedicata alla sicurezza dei trasporti, affinché “tutti ricordino e nessuno debba più morire". 
 
«La commemorazione – avevano detto – non può essere trasformata in una festa, tra l’altro con una manifestazione prevista al Palazzetto dello Sport, dove esattamente un anno fa furono celebrati i funerali».
  
Per rispetto il Governatore Pugliese ha deciso di rimandare di un giorno tutte le iniziative previste ad Andria, una raccolta straordinaria di sangue e la mostra «Globulandia».




Autore: A cura della Redazione

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