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08/09/2017 | 21:12

L'11 e il 12 settembre gli agenti di Polizia Penitenziaria aderenti al sindacato di categoria si sono dati appuntamento per dire no all'indifferenza delle Istituzioni ed invocare maggiore attenzione verso le legittime istanze che attanagliano il 'pianeta carcere'.


Le altre sigle sindacali della Polizia Penitenziaria


Dalla Puglia. Si partirà dalla Casa Circondariale di Foggia, a prima ora e, man mano, dopo aver fatto tappa a Trani, Bari e Taranto, si farà capolinea presso l’istituto penitenziario leccese di Borgo San Nicola dove si darà vita alla prima “Notte Bianca” in attesa della conferenza stampa in agenda per martedì 12 settembre 2017, alle ore 11.
 
La protesta è quella di sempre, ora più che mai, divenuta incombente sulla soglia dei palazzi della politica e, più precisamente, presso la “stanza dei bottoni”, ovvero il DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria): il sovraffollamento delle carceri e le disumane condizioni in cui sono costretti ad operare gli agenti di Polizia Penitenziaria (sia per gli estenuanti turni di lavoro sia per gli strumenti e le risorse a loro disposizione, luoghi compresi).
 
Una levata di scudi, quella messa in atto dall’OSAPP della Puglia a ragion veduta, se si considera che, nonostante la persistente carenza di organico, si vuol dar seguito al proposito di attivare nuove sezioni (circa 200 posti fra Trani, Taranto e Lecce) ed aprire un reparto psichiatrico proprio a Lecce, dove pure, a breve, è prevista anche la riattivazione di una struttura un tempo destinata alla detenzione dei minori e che, in futuro, dovrebbe essere utilizzata per la cosiddetta “custodia attenuata”.
 
Insomma, la misura è colma e la tensione resterà alta fintanto chi di dovere non presterà le dovute attenzioni ad un problema che, presto o tardi, avrà ripercussioni pesanti sull’intero sistema con ricadute non indifferenti nei confronti del territorio e di chi lo popola.
 
“Basta, siamo stufi!” È questo il vibrante quanto esasperato grido di chi, ogni giorno, indossa una divisa e tiene fede ai suoi doveri professionali, nonostante i gravissimi eventi critici cui spesso bisogna soccombere, in una solitudine sempre più assordante oltre che privi degli adeguati strumenti di difesa.
 
“Non tolleriamo più una politica assente – dichiarano i vertici sindacali - sorda ai nostri costanti richiami ed appelli, ed una Amministrazione Penitenziaria silente ed incapace di gestire e risolvere le continue criticità”.
    

Il corteo, dunque, partirà lunedì alle ore 9 dalla Casa Circondariale di Foggia, dove si terrà un Sit-in prima di proseguire per l’Istituto Penitenziario di Trani (arrivo previsto ore 11, circa), raggiungendo successivamente la Casa Circondariale di Bari (ore 13), di Taranto (ore 15) e terminando a Lecce in serata, prevedibilmente verso le ore 18.
 
Qui, i partecipanti alla manifestazione trascorreranno l’intera notte nei pressi dei cancelli d’ingresso del carcere, dove saranno allestiti alcuni gazebo e si attenderà l’alba di martedì 12 quando, alle ore 11, i si terrà un incontro con gli operatori dell’informazione per illustrare le ragioni del dissenso e di una contestazione che si protrarrà ad oltranza, fintanto non si avrà la certezza di essere ascoltati.
 
Alla conferenza stampa presenzieranno i vertici nazionali e regionali dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria): il Segretario Generale aggiunto, Pasquale Montesano, il Segretario Regionale, Nicola Di Nicoli ed i due Vice Segretari Regionali, Ruggero D’Amato e Luigi Paglia.




Autore: A cura della Redazione

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