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09/01/2017 | 21:53

Mentre si contano i danni che Burian, il vento gelido della Siberia, ha causato e continua a causare sul territorio, il Presidente della Regione, Michele Emiliano, ha deciso di dichiarare lo stato di crisi e di emergenza in Puglia.


Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano


Dalla Puglia. Non si è fatta attendere la risposta del Presidente della Regione, Michele Emiliano che ha deciso di dichiarare lo stato di crisi e di emergenza in Puglia, quando le lancette dell’orologio avevano appena segnato le 20.30. Del resto, più di un amministratore locale l’aveva “invocato” a gran voce, durante la conta dei danni che questa storica ondata di maltempo ha provocato soprattutto all’agricoltura, il primo settore ad essersi inginocchiato davanti a Burian, il vento gelido proveniente dalle steppe russe della Siberia. Anche se il territorio non si è fatto trovare impreparato, riuscendo a gestire l’emergenza che dura ormai dalla notte tra il cinque e il sei gennaio, non è bastato.
 
Il primo cittadino di Lecce, Paolo Perrone ha preso carta e penna per scrivere al Governatore pugliese, ma non è stato il solo. Anche il Sindaco Pippi Mellone, ugualmente preoccupato per il comparto agricolo e sulle conseguenze provocate dal ghiaccio su coltivazioni, agrumeti e vigneti, ha voluto chiedere che non si perda tempo prezioso: «Si dichiari subito lo stato di calamità naturale», ha dichiarato il numero uno di Palazzo Personè in una nota in cui si invitano gli agricoltori e le aziende colpite a rivolgersi all’Ufficio Agricoltura per denunciare e documentare i danni subiti, anche se non sarà facile capire l’entità dei danneggiamenti causati dalla tormenta di neve, fino a quando il peggio non sarà superato.
 
Secondo le previsioni, poco rassicuranti, l’allerta resterà alta almeno fino a mercoledì, 11 gennaio quando le temperature di questi giorni vicine allo zero torneranno ad aumentare, grazie a venti più miti di Libeccio.
  
Anche il Ministro delle politiche agricole e forestali, Maurizio Martina aveva fatto sapere di essere pronto a dichiarare lo stato di calamità, non appena arriverà la richiesta dalle Regioni interessate. "Siamo vicini agli agricoltori e agli allevatori delle zone colpite dal maltempo di questi giorni – ha commentato Martina - è necessario portare avanti rapidamente la stima dei danni e metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le aziende". 




Autore: A cura della Redazione

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