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18/09/2017 | 18:01

Gli studenti degli atenei pugliesi esultano per il raggiungimento della copertura totale delle borse di studio. Per l'associazione Link: 'la Regione è riuscita a ottenere un milione di finanziamenti in più, ma vanno rivisti i tempi di erogazione dei fondi'.


Adisu Puglia


Dalla Puglia. “È stato disposto lo scorrimento totale delle graduatorie ADiSU, ciò vuol dire che è stata raggiunta la copertura del 100% delle borse di studio”. È l’annuncio dato dall’associazione studentesca Link che esulta per i circa 8 milioni di euro di gettito di tassa regionale, 7,4 milioni di risorse proprie dell’A.Di.S.U. Puglia, 7,6 milioni di risorse regionali vincolate ed ulteriori 13,4 milioni di risorse statali.
 
Questa ultima tranche, in particolare, è stata coperta con le risorse statali, definite il 25 maggio in Conferenza Stato Regioni. Da questo riparto la Puglia ha ricevuto circa un milione in più rispetto allo scorso anno, invece, per quanto riguarda le altre fonti di finanziamento, sono invariate le entrate da tassa regionale e sono diminuite quelle derivanti da risorse regionali.
 
“Siamo soddisfatti che anche quest’anno si sia confermata la copertura totale delle borse - dichiarano di rappresentanti degli studenti dell’associazione Link - ma non possiamo trascurare l’enorme ritardo di questo scorrimento. Infatti, le graduatorie per l’anno accademico 2016/17 giungono solo al 18 settembre, praticamente nell’anno accademico successivo, dopo mesi di sollecitazioni e a seguito delle pressioni che come rappresentanti di Link e Rete della Conoscenza abbiamo messo in campo. Non ultimo il sit-in #scorrimentolento che abbiamo lanciato la scorsa settimana per denunciare l’assegnazione estremamente tardiva delle borse di studio - dichiara Enrico Pulieri, Consigliere d’Amministrazione di Link in A.Di.S.U.”.

Per l’associazione studentesca però “questa assegnazione non mette un punto alle problematiche del sistema del diritto allo studio: da una parte - chiosa Link - i tempi di erogazione delle borse devono essere anticipati, perché sono un fattore imprescindibile affinché rappresentino un reale sostegno allo studio e non un mero rimborso. Dall’altra parte occorre un maggiore investimento di risorse per garantire un sistema di welfare adeguato, dalla copertura totale delle borse, alla qualità delle mense, alla quantità di posti alloggio messi a disposizione e politiche abitative.
 
È fondamentale che questo grave ritardo non si ripeta ed è necessario un maggiore impegno finanziario da parte della Regione, per eliminare la figura dell’idoneo non beneficiario anche quest’anno accademico. Per questo abbiamo già avviato un’interlocuzione con la Regione Puglia per lavorare immediatamente sulla copertura totale dell’a.a. 2017/18 e non smetteremo di mobilitarci, fare pressioni sull'Ente Regionale e costruire percorsi di discussione con gli studenti e studentesse affinché si possa avere un Diritto allo Studio pieno, che rispetti i bisogni di ogni studente”, concludono le associazioni presenti in tutti gli atenei regionali.




Autore: A cura della Redazione

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